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Osteoporosi: cos’è e come identificarla in tempo

Osteoporosi: cos’è e come identificarla in tempo

Sapere cos’è l’osteroporosi e come identificarla in tempo è importantissimo per ragioni di cura e diagnostiche.

L ’osteoporosi è una malattia molto comune sia nel mondo che in Italia dove, oltre i 50 anni d’età, interessa una donna ogni tre e un uomo ogni otto.

Le fratture ossee dette da fragilità, estranee a specifici eventi traumatici, sono la manifestazione clinica dell’osteoporosi, poiché questa malattia va a minare la naturale resistenza dello scheletro.

Sebbene le fratture da fragilità possano interessare qual- siasi osso, i segmenti del nostro scheletro più a rischio sono: femore prossimale, omero, polso e colonna vertebrale.

All’interno del percorso diagnostico ha grande importanza la DENSITOMETRIA OSSEA, esame che consente una valutazione sullo stato di salute delle ossa.

L’osteoporosi è una malattia subdola, che può essere identificata in fase precoce, prima della comparsa delle fratture scheletriche, attraverso un semplice esame diagnostico rappresentato dalla densitometria ossea (conosciuta anche con l’acronimo MOC) eseguita mediante la tecnica a doppio raggio X (DEXA). Si tratta di un esame semplice, affidabile e a bassa esposizione radiante, che analizza la densità minerale ossea dello scheletro, dunque la massa e la quantità di minerali (tra cui ha particolare importanza il fosfato di calcio) in esso presenti, a livello della colonna vertebrale e al femore prossimale.

La valutazione della densità minerale ossea è un passo particolarmente importante nella diagnosi di fragilità scheletrica, poiché consente di stimare il rischio di frattura.

Nel caso di pazienti che abbiano superato i 50 anni e nelle donne in post-menopausa, l’interpretazione della MOC si basa sul T-score, che corrisponde alla differenza tra il valore di densità minerale dell’osso esaminato e il campione di riferimento, rappresentato da soggetti sani di 30 anni esaminati nel momento in cui si raggiunge il massimo livello di massa ossea.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che un T-score inferiore a -2.5 indica la presenza di osteoporosi, che implica un rischio sensibilmente maggiore di andare incontro a fratture.

La MOC viene consigliata soprattutto alle donne in post-menopausa e maschi adulti di età superiore ai 60 anni che presentano fattori di rischio per osteoporosi. Quando vi è il sospetto di osteoporosi geneticamente determinata oppure più frequentemente di osteoporosi secondaria a malattie croniche, o a terapie croniche osteopenizzanti, la MOC viene raccomandata anche a individui giovani ed in donne in età fertile.

È particolarmente indicata per:

• persone che hanno una storia di fratture e traumi lievi, a prescindere da sesso ed età;

• uomini di più di 60 anni e donne in post-menopausa che hanno una storia di familiarità con fratture vertebrali o di femore.

• uomini di più di 60 anni e donne in post-menopausa che hanno una storia di abuso alcolico, fumo di sigarette o basso peso corporeo.

• soggetti che, a prescindere da età e sesso, sono in terapia cronica con farmaci che potrebbero avere effetti osteopenizzanti come cortisonici, immunosoppressori antidepressivi, anti-retrovirali e anti-epilettici, e terapie ormonali del carcinoma della prostata e della mammella.

• soggetti che, a prescindere da età e sesso, sono interessati da malattie potenzialmente osteopenizzanti, come anoressia nervosa, malattie reumatiche, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome da malassorbimento, bronchite cronica, malattie ematologiche, malattie neuro-muscolari, ipertiroidismi, iperparatiroidismi, ipogonadismi, malattie di eccesso e di difetto degli ormoni ipofisari.

Chi si sottopone a MOC è bene che stabilisca un calendario di monitoraggio a cadenza regolare, anche per valutare l’efficacia dei trattamenti anti-osteoporotici in atto.

LA PREVENZIONE IN ORAS

Dal 2011 è presente presso la nostra struttura un ambulatorio dedicato all’Osteoporosi ed alle malattie metaboliche dell’osso e dal 2015 è parte della rete veneta (progetto OSVE) degli ambulatori individuati per la somministrazione di farmaci di secondo livello per l’osteoporosi e le malattie metaboliche dell’osso (teriparatide, denosumab, acido zoledronico).

TECNOLOGIA IN ORAS

Recentemente nell’ottica di miglioramento delle prestazioni erogate da ORAS è stato acquistato e attivato il nuovo densitometro Horizon WI.

In previsione di questo upgrade è stato effettuato un corso ECM per i tecnici della Radiologia di Motta di Livenza, volto ad aumentare le conoscenze in ambito di osteoporosi e metodica DEXA del nostro personale dedicato all’esecuzione dell’esame e quindi tassello fondamentale per un corretto inquadramento diagnostico da parte del clinico.

Oltre alle usuali sedi di valutazione DEXA ora sarà possibile effettuare:

• esame dell’ultradistale del radio indicato nelle linee guida per pazienti con iperparatiroidismo primitivo (oltre alle sedi consuete del rachide lombare e dei femori) e pazienti nei quali non è possibile effettuare l’esame DEXA sulle sedi consuete del rachide lombare e dei femori

• Morfometria Vertebrale: è il “gold-standard” nella diagnosi delle fratture vertebrali: consiste nell’esporre una parte del corpo ad una ridottissima dose di radiazioni ionizzanti (1/50 di una radiografia convenzionale) per produrre immagini dell’osso.

•  Total Body con composizione corporea: fornisce misure precise di densità ossea e composizione corporea (tessuti grasso, magro e osseo totali) in una sola scansione. Le misure della composizione corporea sono sempre più usate nell’ambito di varie valutazioni cliniche come nei casi di osteoporosi secondaria, iperparatiroidismo, terapie a base di steroidi/anabolizzanti, anoressia nervosa e sindromi da malassorbimento.

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