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Comunicato Stampa: Disagi causati dalla contemporanea sospensione di tutti i sistemi informatici

Oggi, nell’Ospedale Riabilitativo ad Alta Specializzazione – ORAS di Motta di Livenza, si sono rilevati importanti disagi causati dalla contemporanea sospensione di tutti i sistemi informatici. Il blocco ha coinvolto anche gli ambulatori di Borgo Cavalli (TV). Ciò è avvenuto, secondo gli accertamenti immediatamente compiuti dai nostri tecnici, a seguito della caduta delle linee di comunicazione esterne (Fibre ottiche), quindi per cause da noi non prevedibili né controllabili.

Leggi comunicato completo:

Cuore Forte Bobadilla 5 edizione

Siamo felici di partecipare come sponsor all’evento “Cuore Forte” promosso dalla palestra Bobadilla di Vittorio V.to, perché la sedentarietà fa più male del fumo!

Con un versamento di 20€ aiuterai la ricerca cardiovascolare contribuendo a salvare vite umane!

Con la donazione avrai in regalo:

  • 15 giorni di fitness e 1 ingresso alla spa
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  • una speciale t-shirt della manifestazione
  • partecipazione alla giornata “amici del cuore” di domenica 7 aprile

Il Dr. Nirmal Surya in ORAS SpA

Mercoledì 6 marzo scorso, il dr. Nirmal Surya (*) è stato in visita ad Oras Spa dove è stato accolto dal nostro Amministratore Delegato dr. Francesco Rizzardo e dal dr. Humberto Cerrel Bazo.

I due medici erano stati tra i relatori al 10° congresso mondiale di Neuroriabilitazione svoltosi il 7-10 febbraio scorsi a Mumbai (India), dove Humberto Cerrel Bazo aveva già invitato il dr. Nirmal Surya, uno dei maggiori esponenti della riabilitazione indiana, a visitare Oras.

L’occasione è venuta con la presenza di entrambi (oltre al dr. Rizzardo) al workshop “Innovation in Rehabilitation Technologies” tenutosi a Genova, martedì 5 marzo presso il Policlinico S. Martino, organizzato da ICS Maugeri, World Federation of Neurorehabilitation (WFNR) e con il supporto del Polo Ligure delle Scienze della Vita (PLSV) e dell’Università di Genova e di cui OrasNews aveva parlato il 10 febbraio.

Il giorno dopo il dr. Nirmal Surya era in ORAS, dove ha potuto vedere l’attività clinica e confrontarsi con medici e tecnici della riabilitazione nella prospettiva di realizzare reti collaborative per ricerca ed attività di cura.

 

 

(*) Il Dr. Nirmal Surya, MD, DNB, è il Presidente di Surya Neuro Center e Fondatore, Amministratore e Presidente della Epilepsy Foundation, India. È un neurologo consulente all’ Honorary Consultant presso il Bombay Hospital e l’ospedale di Saifee. Vanta una carriera che dura da 28 anni, è attualmente Presidente della stimata Bombay Neuroscience Association e Regional Vice-President della World Federation of Neurology (Asia meridionale). È anche il tesoriere dell’Accademia indiana di neurologia e presidente della Federazione indiana di neuroriabilitazione. Ha presentato oltre 150 lavori in convegni nazionali e internazionali e numerose pubblicazioni. Dirige una Free Epilepsy Clinic  da oltre 17 anni.

Rodolfo Dalla Mora è grand’ufficiale

Conferita su iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “motu proprio” l’onorificenza di Grande Ufficiale a Rodolfo Dalla Mora, presidente di SIDiMa (Società italiana disability manager), architetto e disability manager presso l’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza dal 2007.

Nel 2011 è socio fondatore della Società Italiana Disability Manager e ne è Presidente Nazionale. In questi anni con la SIDiMa ha sviluppato e promosso in Italia la figura del Disability Manager. E’ docente nei Corsi di Perfezionamento e Master e membro di alcuni Comitati Tecnici Scientifici Universitari. Autore di numerosi articoli e studi sul Disability Management e sull’accessibilità; svolge l’attività anche di architetto specializzato nella progettazione inclusiva.

E’ titolare dello studio di architettura ed urbanistica e ha svolto nel 2016 l’attività di Disability Manager per conto della Ulss 4 del “Veneto Orientale”.

“Un riconoscimento inaspettato che mi riempie di emozione e di soddisfazione, anche perché proviene direttamente dal Presidente Mattarella. Dedico questo mio riconoscimento alla mia famiglia, a tutte le persone con disabilità e alle loro famiglie che quotidianamente lottano per migliorare la qualità della vita”.

Per Dalla Mora non è la prima onorificenza:

  • nel 2008 è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica “per il suo impegno nel sociale, in particolar modo a favore delle persone con disabilità”;
  • nel 2012 è stato nominato Commendatore della Repubblica italiana “per alti meriti scientifici nel campo dell’accessibilità e dell’inclusione sociale da parte delle persone con disabilità”;
  • nel 2016 gli è stata conferita la medaglia di Bronzo al Merito della Sanità Pubblica “per la sua attività professionale in ambito sanitario e sociale”;
  • a novembre del 2018 gli è stato conferito il Premio Internazionale Giovanni Paolo II.

La fisioterapia respiratoria mondiale si ritrova a marzo, a treviso.

A Treviso il quarto congresso internazionale di fisioterapia respiratoria. L’appuntamento radunerà più di 300 tra specialisti del settore e ricercatori pronti ad affrontare le sfide per i prossimi anni in campo riabilitativo pneumologico

È iniziato il conto alla rovescia verso il Congresso internazionale dell’ARIR, Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria, in programma a Treviso dal 21 al 23 marzo prossimi. Ormai giunto alla quarta edizione, l’appuntamento incentrato sulla fisioterapia respiratoria avrà come titolo ‘La tecnologia al servizio della clinica: suggerimenti dal passato per scommettere sul futuro’, e radunerà più di 300 tra specialisti del settore e ricercatori, provenienti dall’Europa e da ogni parte del mondo, pronti ad affrontare le sfide per i prossimi anni in campo riabilitativo pneumologico.

L’evento sarà arricchito da una ricorrenza particolare: quest’anno, infatti, l’Associazione, che da sempre diffonde la cultura della fisioterapia respiratoria in Italia, festeggia i 30 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1989. “Sarà l’occasione per fare un excursus sulla nostra storia, dai primi passi alla definizione del ruolo e della figura del fisioterapista respiratorio in Italia e in Europa”, spiega la presidente dell’Associazione, Marta Lazzeri. È proprio alla fine degli anni Ottanta che le innovazioni scientifiche e la disponibilità di nuovi strumenti tecnologici e terapeutici danno un nuovo impulso alla cultura della riabilitazione pneumologica in Italia, offrendo la possibilità di iniziare a gestire in modo sempre più adeguato i pazienti con insufficienza respiratoria.

“Il progresso ha cambiato in modo drastico la qualità e l’aspettativa di vita delle persone con insufficienza respiratoria. Ad esempio – continua Lazzeri – la possibilità di avere ossigeno liquido al domicilio, in contenitori di dimensioni trasportabili, ha consentito ai pazienti di mantenere uno stile di vita attivo e una vita sociale prima inimmaginabile. Ma ha trasformato anche la nostra professione di fisioterapisti ridefinendo ambiti di intervento sempre più ampi e specifici. Ricordo che agli esordi della mia carriera lavorativa, il saturimetro era uno strumento che richiedeva una valigia per essere trasportato: oggi ha la dimensione di un ditale e addirittura può essere uno dei sensori accessori di smartphone e smartwatch”.

Il risultato è che oggi, anche pazienti completamente dipendenti dalla ventilazione meccanica possono vivere a casa propria, andare a scuola o al lavoro, persino in vacanza, con gli adeguati accorgimenti. “Ma questo – sottolinea Lazzeri – è possibile non solo grazie alla tecnologia, ma anche alle competenze specialistiche e avanzate che negli anni hanno definito la figura del fisioterapista respiratorio”.

Il Congresso sarà l’occasione per far conoscere alle nuove generazioni di fisioterapisti la storia della professione e di far toccare con mano ‘pezzi’ di tecnologia del passato e del presente, in un percorso virtuale e fisico che verrà allestito nella exhibition hall. Direttamente dagli archivi di ospedali e grazie alla disponibilità di molte aziende del settore, strumenti e macchinari del passato saranno esposti a fianco delle apparecchiature di ultima generazione per raccontare, anche attraverso la tecnologia, l’evoluzione di una professione.

Non solo celebrazione di un percorso, ma anche grande confronto scientifico, che si svilupperà tra sessioni plenarie e parallele, simposi, tavole rotonde e workshop. Si partirà dal tema attualissimo della presa in carico della fragilità nel paziente con patologia respiratoria cronica e nell’anziano.

Un tema “che in futuro ci impegnerà tantissimo come fisioterapisti specialisti in ambito respiratorio, soprattutto per quanto riguarda il domicilio. L’educazione all’autogestione della fase stabile di malattia – continua la presidente dell’ARIR – è la chiave di volta nella cura e prevenzione secondaria delle patologie respiratorie croniche; gli accessi del professionista saranno sempre più interventi irrinunciabili e finalizzati ad evitare riacutizzazioni, accessi al pronto soccorso e ricoveri impropri”.

Sessioni specifiche saranno dedicate alle ultime strategie di ricondizionamento e di allenamento, alla gestione delle problematiche respiratorie nella Fibrosi Cistica e nelle Bronchiectasie, nel paziente acuto, tracheostomizzato, in terapia intensiva, prima e dopo intervento chirurgico o trapianto polmonare. Per ogni argomento uno sguardo anche al ‘piccolo paziente’ sotto la guida di colleghi esperti in ambito pediatrico. Lo stretto legame tra professione e tecnologia sarà in ogni caso uno dei fili conduttori della convention. Ventilatori meccanici e CPAP, dalla valutazione al trattamento dei disturbi respiratori del sonno. “Come professionisti – spiega Lazzeri – siamo molto coinvolti anche nella terapia di questi disturbi, con la peculiarità di avere una particolare attenzione all’autonomia della persona, scegliendo le soluzioni il meno invasive possibili e dal minor impatto sulla qualità di vita del paziente”.

Alcune tecnologie diagnostiche verranno presentate in una veste diversa e proposte come guida alla fisioterapia respiratoria (ecografia toracica, tomografia a impedenza elettrica-EIT, tecnica delle oscillazioni forzate-FOT, ecc). “Anche in un ambito tradizionalmente legato alla forte competenza professionale del fisioterapista, come la gestione delle secrezioni bronchiali, vedremo come la tecnologia ci può assistere, arrivando a potenziare il nostro intervento e a migliorare l’autonomia del paziente” aggiunge la presidente dell’ARIR. Infine, un tema di grandissima attualità come le tecnologie mediche e di massa per la riabilitazione e il monitoraggio diretto e a distanza (Tele-riabilitazione e Tele-monitoraggio).

Al centro del programma congressuale anche un momento di riflessione sulle sfide del prossimo futuro in ambito di autonomia e responsabilità professionale, alla luce della legge Gelli-Bianco e delle prospettive di riconoscimento delle competenze specialistiche introdotte con il CCNL del comparto sanitario. “Con l’aiuto del dottor Benci e di illustri rappresentanti della dirigenza delle Professioni Sanitarie, cercheremo di fare il punto sul futuro del Fisioterapista Respiratorio”, conclude Lazzeri.

Rush finale per la certificazione iso 9001

La Direzione Sanitaria è impegnata nella predisposizione della documentazione propedeutica per il processo di certificazione ISO per la quale l’ORAS si sta preparando ed è di prossima realizzazione.

In particolare, sono sotto la lente d’ingrandimento i principali processi trasversali dell’azienda, ritenuti critici in quanto presentano caratteristiche intrinseche con possibili ripercussioni cliniche. Questi processi sono descritti nelle procedure della Direzione Sanitaria, e lo sforzo del team di lavoro è di predisporre le revisioni che recepiscano le eventuali normative di recente emissione o di verificare le modalità operative riportate.

In particolare, sono in fase di revisione il Regolamento Gestione documentazione sanitaria e le seguenti procedure:

  • Segnalazione degli eventi avversi,
  • Corretta identificazione del paziente,
  • Igiene delle mani,
  • Parametri vitali,
  • Gestione del farmaco,
  • Gestione del paziente fragile,
  • Gestione della documentazione sanitaria ambulatoriale.

Questi documenti verranno sottopostI alla verifica degli Uffici aziendali competenti prima della loro approvazione e diffusione agli interessati. Oltre le citate procedura trasversali, sono in procinto di completamento le procedure e documenti specifici delle singole UUOO, in particolare per le procedure inerenti la presa in carico di pazienti presso le UUOO Riabilitative, sia del ricovero ordinario che diurno e dell’U.O. di Medicina Generale.

Si coglie l’occasione di ringraziare il personale che partecipa ai gruppi di lavoro per il proficuo lavoro svolto finora con professionalità e competenza e ci si augura un veloce raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Indagine di customer satisfaction in ORAS

ORAS SpA, consapevole che un servizio socio sanitario centrato sul paziente deve prima di tutto conoscere l’impatto che ha sui propri utilizzatori, ha avviato – nel corso del mese di novembre scorso – una indagine di customer satisfaction, all’interno del percorso di innovazione/miglioramento dei servizi offerti che ne ha da sempre caratterizzato l’azione.

Ciò permette anche di adempiere, entro fine 2018/inizio 2019, al soddisfacimento dei requisiti di qualità previsti dall’autorizzazione all’esercizio e dall’accreditamento regionale utile anche ai fini del processo di certificazione ISO 9001 previsto nel 2019.

L’indagine, così come concepita, non si configura come sondaggio di opinione, ma come percorso di ricerca funzionale a comprendere come il servizio offerto venga percepito da coloro che ne hanno fatto direttamente esperienza, allo scopo di verificare anche l’efficacia dei servizi resi.

Viene realizzata attraverso un percorso graduale che prevede una prima rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti dei servizi offerti dalla struttura sanitaria nel corso dell’ultimo trimestre del 2018 che sarà successivamente rivista dopo la prima applicazione ed estesa a tutto l’anno 2019.

La metodologia di rilevazione proposta prevede l’integrazione fra tecniche di indagine di natura quantitativa e qualitativa. In particolare, si prevede:

  • l’utilizzo di un questionario auto-somministrato cartaceo per l’attività di rilevazione sul campo;
  • la realizzazione di focus group ex post con pazienti sulla base delle
    principali evidenze emerse dalla rilevazione.

“Stella Polare” la nuova palestra riabilitativa che illumina l’attività di ORAS Spa.

Con oltre 150 metri quadrati di superficie, luce naturale da circa 20 metri quadrati di pareti finestrate, attrezzature di ultima generazione per la riabilitazione, ORAS SpA ha presentato, lunedì 10 dicembre, la rinnovata palestra “Stella Polare”, riservata ai pazienti ricoverati in seguito ad eventi cardiovascolari.

All’interno della palestra possiamo trovare installati: 7 pedane a nastro mobile, 8 cyclette, 2 recline (cyclette inclinate con sedile), 1 armoergometro (con possibilità di utilizzo su carrozzina), 1 leg press (attrezzatura specifica per la stimolazione delle gambe), 1 ercolina (impianto per l’esercizio con sollevamento graduale di pesi).

I pazienti sono seguiti da 5 medici (che garantiscono poi il follow up dei pazienti stessi), 1 psicologo, 1 dietista, 1 fisioterapista, 14 infermieri e 2 operatori socio-sanitari. Per la sicurezza e il monitoraggio degli ospiti, la palestra è equipaggiata con: 1 centrale che gestisce e visualizza simultaneamente 16 apparecchiature per il rilevamento dell’elettrocardiogramma, 2 antenne per la ricezione del segnale telemetrico nell’acquisizione dei tracciati, 1 defibrillatore semiautomatico con la possibilità di collegarsi a monitor, 1 carrello d’emergenza.

La nuova versione della palestra “Stella Polare” è stata fortemente voluta dalla Dott.ssa Lorenza Dal Corso – Responsabile UOS Ricoveri Diurni Riabilitazione Cardiovascolare – che, insieme al suo Staff, con passione e dedizione, è sempre stata, in questi anni di attività, il cuore del servizio. L’inaugurazione è stata affidata a Luca Coletto, all’esordio come sottosegretario al Ministero della Salute già Assessore regionale veneto alla sanità.


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