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LA RICERCA SCIENTIFICA IN ORAS: IL PROGETTO RICAVO

LA RICERCA SCIENTIFICA IN ORAS: IL PROGETTO RICAVO

LA RICERCA SCIENTIFICA IN ORAS: IL PROGETTO RICAVO

Il progetto RICAVO, acronimo di Riabilitazione Intensiva delle Cerebrolesioni e Mielolesioni Acquisite in Veneto Orientale, è un progetto ambizioso ideato e condotto dal prof Paolo Pauletto, prof. Marcello Rattazzi e dott. Humberto Cerrel-Bazo ad ORAS in collaborazione con la Unità di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Padova, diretta dal Prof. Stefano Masiero.

Ne abbiamo parlato con il prof. Paolo Pauletto e con la dr.ssa Alessandra De Felice. Ecco il punto del percorso di ricerca che emerge da loro.

L’obiettivo è duplice, con una ricaduta sia assistenziale che scientifica: come si sta operando? Dal punto di vista assistenziale, abbiamo voluto ottimizzare i precorsi di presa in carico riabilitativa in centri di riabilitazione di III livello, in particolare ORAS, dei soggetti con cerebro- e mielolesione ricoverati nelle Terapie Intensive del Veneto Orientale (Padova, Treviso, Belluno) secondo il modello Hub&Spoke proposto dalla Regione Veneto. Il progetto sta quindi contribuendo a implementare i percorsi di invio di questi pazienti ad elevata complessità a strutture riabilitative adeguate all’interno della rete.

Dal punto di vista scientifico, ci siamo preposti l’obiettivo di identificare i marcatori precoci del recupero funzionale di questi pazienti, per poterli avviare al per- corso riabilitativo ed assistenziale più adeguato sulla base della necessità di intensità di cure riabilitative definito già in fase estremamente precoce  idealmente durante il ricovero in Terapia Intensiva.

 

 

C’è un aspetto innovativo che caratterizza già il lavoro… Rispetto a quanto già noto ed utilizzato nella pratica clinica delle Terapie Intensive, gli esami neurofisiologici (es. elettroencefalogramma, potenziali evocati), neuroradiologici e i marcatori

di infiammazione sistemica sono in questo progetto associati all’outcome funzionale a 12 mesi dalla dimissione dalla Terapia Intensiva, fornendo così una prospettiva a lungo termine e da un punto di vista prettamente riabilitativo, il che costituisce l’innovazione di questo studio, con ricadute promettenti sulla applicazione clinica.

Quale campione è stato arruolato e come vengono gestiti i dati? I dati dei soggetti che partecipano alla ricerca sono raccolti su di una piattaforma informatizzata, che potrà in futuro fungere da modello per l’implementazione di un registro di tali pazienti a livello regionale o nazionale, creato e gestito dal CINECA.

Ad oggi sono stati arruolati più di 110 pazienti, provenienti in gran parte dalle Terapie intensive dell’Azienda Ospedaliera di Padova (85 circa) e Treviso (30 circa). Alla luce della complessità clinica di questi pazienti, non è stato possibile comple- tare in tutti i pazienti il protocollo previsto, che comprende l’esecuzione durante la degenza in Terapia Intensiva, di elettroencefalogramma, potenziali evocati sensitivi e motori, risonanza magnetica strutturale a 3T, e prelievo di campioni ematici per analisi di biomarcatori del danno neuronale/gliale ed infiammatorio.

Le criticità incontrate costituiscono stimolo al perseguimento degli obiettivi?

Nella coorte reclutata a Padova, abbiamo ad oggi 26 pazienti che hanno eseguito lo studio neurofisiologico e 35 la risonanza magnetica. Di tutti i soggetti arruolati è stato ottenuto il campione ematico, sul quale sono in corso le analisi per l’identificazione dei biomarcatori della infiammazione e danno/rigenerazione neuronale, e di attivazione genica della risposta infiammatoria.

Questi dati verranno correlati con l’outcome del soggetto a medio/lungo termine (dimissione dalla struttura riabilitativa e a 12 mesi dall’evento) per fornire una indicazione su quali parametri, in fase acuta, sono prognostici del recupero funzionale.

Ci sono già evidenze del percorso nella comunità scientifica? Il protocollo dello studio, alla luce dell’interesse della comunità scientifica per questo argomento, è già stato pubblicato dalla rivista Neurological Sciences nell’ottobre 2020.

Masiero S, Cerrel Bazo HA, Rattazzi M, Bernardi L, Munari M, Faggin E, Cattelan M, Pauletto P, Del Felice A. Developing an instrument for an early prediction model of long-term functional outcomes in people with acquired injuries of the central nervous system: protocol and methodological aspects. Neurol Sci. 2020 Oct 19. doi: 10.1007/s10072-020-04821-8. Epub ahead of print. PMID: 33078248.

 

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