



|
Sei in:
A - Z
Aperta la selezione per n. 2 infermieri
Aperta la selezione per n. 2 infermieri
Trauma cranico e disabilità. Esperienze di psicoterapia
Ospedale Riabilitativo: L'esempio di Motta, un'eccellenza italiana
Diario inedito del Cardinale Celso Costantini. Ai margini della guerra (1938-1948)
Ospedale riabilitativo: 79 posti in più
Ospedale riabilitativo: 79 posti in piùMotta farà da riferimento per il Veneto Orientale: da 154 a 233 pazienti
MOTTA DI LIVENZA. Nel futuro dell'Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione il potenziamento dei posti letto da 154 a 233. E' la potenzialità alla quale è in grado di rispondere la struttura ospedaliera mottense nell'ambito della riabilitazione cardiologica e neurologica. Dato che porta l'Oras a candidarsi a centro di riferimento regionale nella riabilitazione per il Veneto Orientale.
Se il bacino di utenza è di circa 800.000 pazienti, con l'ampliamento dei posti letto (da un minimo di 191 ad un massimo di 233) potrebbe arrivare in pochi anni a ben 1.500.000 pazienti. I dati si ritrovano nella relazione predisposta dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione Veneto dopo la delibera della giunta regionale che la scorsa primavera ha decretato il successo della sperimentazione e avviato l'Oras ad essere inserito nella programmazione regionale. Programmazione che ora, dopo le elezioni che hanno rinnovato l'esecutivo a Ca' Farsetti, è in un limbo dal quale non è chiaro con quali tempi i nuovi vertici regionali decideranno di uscire. Nel frattempo a Motta si continua a lavorare senza sosta, sia sul principale fronte riabilitativo che su quello dei poliambulatori. «Il gruppo di lavoro ha fissato alcuni cardini per la stabilizzazione della nostra struttura - spiega il direttore generale Alberto Prandin - il principale dice che l'Oras resterà una società mista pubblico-privata come dalla nascita». Un assetto che, vista la presenza del socio privato Casa di Cura di Abano Terme, ha permesso una maggiore flessibilità del servizio e un ampliamento dell'orizzonte fuori dall'azienda sanitaria di riferimento. «Nelle proposte per la stabilizzazione si parla anche di potenzialità - prosegue il dottor Prandin - tenendo conto dei flussi di attività e del ruolo assunto dall'ospedale di Motta a livello veneto ed extraregionale, è stato stimato che vi siano i presupposti per passare dagli attuali 154 posti letto nella riabilitazione cardiologica e neurologica a un minimo di 191 fino ad un massimo di 233 posti letto». Numeri che rispondono alle indicazioni già tracciate da assessore e segretario regionale alla sanità che, di recente, hanno parlato di ampliare il principio territoriale specie per i centri di eccellenza. Non va dimenticato l'enorme lavoro nel settore dei poliambulatori in rete con l'Ulss 9 che contribuiscono a diminuire le liste di attesa per quanto riguarda soprattutto gli esami. «Solo per dare un'idea - chiude Prandin - a Motta si realizzano 730 mammografie ogni settimana ed è possibile fissare un appuntamento nel giro di 24 ore. E' un bell'esempio di efficienza dei servizi». Barbara Battistella
Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione
Iscritta al Registro delle imprese di Treviso, Cod.Fisc. e P.IVA 03809980265 - Cap. Sociale 8.300.000 i.v. Via Padre Leonardo Bello 3/c - 31045 Motta di Livenza (TV) Telefono centralino: 04228671 - Web: www.ospedalemotta.it - E-mail : info@ospedalemotta.it |