Ospedale riabilitativo: 79 posti in pił

Ospedale riabilitativo: 79 posti in più

 

Motta farà da riferimento per il Veneto Orientale: da 154 a 233 pazienti

MOTTA DI LIVENZA. Nel futuro dell'Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione il potenziamento dei posti letto da 154 a 233. E' la potenzialità alla quale è in grado di rispondere la struttura ospedaliera mottense nell'ambito della riabilitazione cardiologica e neurologica. Dato che porta l'Oras a candidarsi a centro di riferimento regionale nella riabilitazione per il Veneto Orientale.
 Se il bacino di utenza è di circa 800.000 pazienti, con l'ampliamento dei posti letto (da un minimo di 191 ad un massimo di 233) potrebbe arrivare in pochi anni a ben 1.500.000 pazienti. I dati si ritrovano nella relazione predisposta dal gruppo di lavoro istituito dalla Regione Veneto dopo la delibera della giunta regionale che la scorsa primavera ha decretato il successo della sperimentazione e avviato l'Oras ad essere inserito nella programmazione regionale. Programmazione che ora, dopo le elezioni che hanno rinnovato l'esecutivo a Ca' Farsetti, è in un limbo dal quale non è chiaro con quali tempi i nuovi vertici regionali decideranno di uscire. Nel frattempo a Motta si continua a lavorare senza sosta, sia sul principale fronte riabilitativo che su quello dei poliambulatori. «Il gruppo di lavoro ha fissato alcuni cardini per la stabilizzazione della nostra struttura - spiega il direttore generale Alberto Prandin - il principale dice che l'Oras resterà una società mista pubblico-privata come dalla nascita». Un assetto che, vista la presenza del socio privato Casa di Cura di Abano Terme, ha permesso una maggiore flessibilità del servizio e un ampliamento dell'orizzonte fuori dall'azienda sanitaria di riferimento. «Nelle proposte per la stabilizzazione si parla anche di potenzialità - prosegue il dottor Prandin - tenendo conto dei flussi di attività e del ruolo assunto dall'ospedale di Motta a livello veneto ed extraregionale, è stato stimato che vi siano i presupposti per passare dagli attuali 154 posti letto nella riabilitazione cardiologica e neurologica a un minimo di 191 fino ad un massimo di 233 posti letto». Numeri che rispondono alle indicazioni già tracciate da assessore e segretario regionale alla sanità che, di recente, hanno parlato di ampliare il principio territoriale specie per i centri di eccellenza. Non va dimenticato l'enorme lavoro nel settore dei poliambulatori in rete con l'Ulss 9 che contribuiscono a diminuire le liste di attesa per quanto riguarda soprattutto gli esami. «Solo per dare un'idea - chiude Prandin - a Motta si realizzano 730 mammografie ogni settimana ed è possibile fissare un appuntamento nel giro di 24 ore. E' un bell'esempio di efficienza dei servizi».
Barbara Battistella