C'è un bell'esempio nel Veneto di come la ristrutturazione di un vecchio ospedale (da chiudere) sia diventata un'eccellenza italiana della sanità privata.
Lo ricorda Alberto Prandin amministratore generale dell'Ospedale riabilitativo di Motta di Livenza (Treviso), decenni di esperienza al Policlinico San Marco di Mestre «Da noi - spiega - funzionano 154 posti letto, soprattutto nella riabilitazione cardiologica; di questi 45 vanno alla riabilitazione neurologica con un 25 posti letto per gravi cerebrolesioni. Il 40% dei pazienti viene da fuori regione perché qui il servizio è molto efficiente. Ma se il servizio pubblico vuole risparmiare e razionalizzare non deve fare concorrenza a strutture come questa che già funzionano».
Nel 2005 l'ospedale riabilitativo fatturava 480 mila euro, a marzo 2010 due milioni 528mila. «Puntando all'eccellenza - insiste Prandin - si riesce a stare sul mercato; e in questo modo il sistema pubblico si impegna in altre efficienze. L'Ospedale di Mestre sta attendendo il suo lancio per diventare un riferimento internazionale. Ricordiamoci che il "turismo sanitario" è una realtà in tanti Paesi europei. L'Italia fa fatica ad attrarre i ricchi pazienti da Romania, Russia o altre nazioni. Il nostro lavoro è oggetto di studio di molte Usl: soprattutto per sinergie con tutti gli ospedali simili. Ma serve una programmazione che la regione non ha ancora pienamente avviato.